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Lo short , nelle sue due configurazioni short basso e short rovesciato èsicuramente un "tuttofare" nella pesca dalla spiaggia.
Se usato come basso, cioè con la girella portante il finale posizionata a circa 10 cm. dal piombo, oltre a gestire bene condizioni di mare anche abbastanza mosso, può ottimamente sostituire le configurazioni a piombo scorrevole, guadagnandone tutti i pregi e limitandone i difetti. Può infatti supportare bene sia finali lunghi (long harm) che corti (ma non troppo). Le lunghezze di finale che gestisce bene vanno quindi da un minimo di 60 cm. fino ad un massimo di 2 mt. Non vedo necessità alcuna di impiego di finali più lunghi, salvo nel dla, per il quale esiste un capitolo a parte.
La sua costruzione, effettuata con i soliti stopper scorrevoli può trasformarlo in un istante nello short rovesciato, che gestisce molto meglio condizioni di mare mosso.Trascurando finali fantasiosi e di dubbia funzionalità, il suo migliore utilizzo si attesta con la girella a 90-100 cm. dal piombo e con un finale rigorosamente trecciato (se si utilizzano fili inferiori al diametro 26) di 80-90 cm.
Può sopportare anche ami di tipo Aberdeen, purchè robusti, ma si consiglia il beack, magari a filo sottile.
I piombi migliori da utilizzare con questo terminale sono quelli a forma ogivale, ma se le distanze da raggiungere non sono eccessive, un cono o una sfera leggeri (50-90 gr) sono meravigliosi (mare permettendo ).
Le scarse capacità di volo di questo terminale si migliorano fissando amo ed esca al trave con un piccolo nodino costruito con filo idrosolubile (quello da carpfishing), filo che ha ormai sostituito in pesca qualsiasi tipo di bait-clip.
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