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Nodo standard a scendere
Si forma sul filo terminale un anello di almeno quindici centimetri di diametro e lo si affianca al gambo dell'amo nel tratto in cui i fili si trovano paralleli.
Con l'indice ed il pollice della mano sinistra si tiene l'estremità del gambo con la paletta ed i fili affiancati, quindi li si avvolgono a scendere per almeno cinque volte con il tratto di anello la cui prosecuzione è costituita dal capo libero.
Se l'anello è sufficientemente ampio le torsioni verranno distribuite sulla parte non direttamente utilizzata.
Tenendo ferme le spire in modo che non si accavallino, e dopo avere ben lubrificato, si richiama la lenza principale fino a che il grande anello non è passato tutto al di sotto delle spire avvolgenti.
Agendo ora in modo contrapposto sul corpo di lenza e sul capo libero si fanno serrare bene le spire, quindi si fa addossare il nodo alla paletta e si completa la stretta finale ripetendo la trazione contrapposta dopo avere assicurato il capo libero nelle ganasce delle pinze. Si conclude tagliando il capo libero a due millimetri dal nodo.
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