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Nodo per amo con occhiello
Questo ha un utilizzo quasi universale, e soprattutto ha una tenuta eccezionale, se ovviamente realizzato nei modi giusti.
La sua esecuzione può risultare abbastanza complessa, specie le prime volte, trattandosi di alcune fasi da effettuare con molta precisione ed ordine, in particolare per quanto riguarda le spire, che devono, al fine della buona riuscita dal nodo stesso, essere tutte ben allineate.
Innanzitutto occorre inserire il corrente nell'occhiello dell'amo, ed avvolgere intorno al gambo alcune spire. (disegno 1)
Il corrente torna indietro e si inserisce, come mostra il disegno 2, nell'occhiello. Il numero delle spire può variare ma in genere vengono realizzate in numero di tre; infatti, farne un numero troppo elevato serve solo ad aumentare il volume del nodo, non influendo in alcuna maniera sulla sua tenuta.
A questo punto occorre trasferire le spire sul dormiente iniziando da quella più a destra. (disegno 3)
Successivamente si procede con le altre facendo, come detto, ogni attenzione affinché le spire non si sovrappongano le une alle altre ma risultano ben allineate. (disegno 4)
Il nodo si conclude mettendo in tensione contemporaneamente e con uguale forza il dormiente e l'amo.
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