Come tutti i venerdì sera mi preparo per andare a pescare: prendo la sacca con le canne, la cassetta, apro il frigo per prendere i vermi…ma non ci sono;chiedo spiegazioni a mia madre che me li era andati a comprare quella mattina e la sua risposta è stata: <>. Sono rimasto allibito: è da 10 anni che pesco e non ha ancora capito che i vermi vanno in frigo. Per non rinunciare alla serata di pesca prendo quegli “spaghetti congelati” e un po’ di roba che trovo nel freezer: gamberetti, seppioline e pezzi di polpo. Arrivato a destinazione metto in mare due canne una a circa 35 metri da riva e una a 80 metri, dopo mezz’ora neanche una tocca allora richiamo per controllare l’esca e mi ritrovo un granchietto attaccato al pezzo di polpo, lo prendo e lo metto nel secchio pensando di utilizzarlo più tardi come esca. Sono passate ormai quasi tre ore e il mare mi ha regalato soltanto qualche piccola mormora che , ovviamente, ho rilasciato; penso che è arrivato il momento di quel bel granchietto. Cambio finale, metto il piombo scorrevole e innesco l’ esca con 2 ami. Dopo una buona mezz’ora di attesa vedo il cimino che inizia a muoversi, prendo la canna in mano e in una frazione di seconda vedo la canna piegarsi come non aveva mai fatto prima,immediatamente ferro e vedo la lenza partire dal mulinello quasi alla stessa velocità di quando lancio. Dopo un combattimento durato un’eternità riesco a spiaggiare un’ orata di 3,476 kg. Mi corico sulla spiaggia esausto con quel bestione vicino a me. La sera seguente orata al forno con patate: deliziosa!
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