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Tremolina
E' un anellide marino,filiforme, il cui corpo è composto
da una collanana di segmenti circolari. È conosciuto anche
con i nomi di verme di fango e di bigatella.
Ottime zone di raccolta sono quelle attorno alle foci del Po, ove
la pianura padana forma ampie aree paludose e lagunari nel cui terreno
fangoso e sabbioso le tremoline trovano condizioni ottimali per
installarvi la propria dimora.
Le dimensioni sono piuttosto contenute, poiché raggiunge
a malapena i 10-12 centimetri di lunghezza, mentre la colorazione
è generalmente rosso mattone con sfumature bruno olivastre
lungo la linea centrale del corpo.
E' un verme molto vivace che muove il corpo freneticamente soprattutto
dopo che è stato innescato, riuscendo ad attirare facilmente
l'attenzione dei pinnuti. Risulta un'ottima esca nei confronti dei
cefali, dei latterini, delle passere pianuzze e più in generale
per tutte le specie di labridi, ghiozzi e sparidi. Il suo innesco
deve sempre partire dalla testa, che è la parte più
solida, lasciando la fragile coda libera di contorcersi e fungere
da richiamo.
Se non si ìmpíegano subito in pesca e devono essere
conservate per i giorni successivi, le scatole contenenti le tremoline
verranno avvolte in uno straccio bagnato e poste nella parte bassa
di un frigorifero, quella meno fredda, oppure in un luogo fresco
e umido (ad esempio in cantina) comunque a temperature non superiori
ai 10 gradi. In questo modo è possibile mantenere in vita
le nostre tremoline anche per più di una settimana.
Un valido espediente da attuare al momento di adoperarle consiste
nel toglierle dal loro fango e metterle in una vaschetta di plastica
contenente una manciata di sabbia o di segatura, così facendo
non si perderà del tempo prezioso ogni volta a cercarle,
per cui l'innesco e tutta l'azione di pesca risulterà velocizzata
e più pulita.
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